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Tachicardia
Trombosi coronarica
Tachicardia Frequenza cardiaca superiore a 100 battiti al minuto
nell'adulto. In una persona sana, la tachicardia compare
sotto sforzo, quando il cuore viene stimolato a contrarsi
più rapidamente per accrescere l'afflusso di
sangue ai muscoli. La tachicardia a riposo può essere
indotta da febbre, ipertiroidismo, coronaropatia o
da qualsiasi altra condizione che causi malattia o
scompenso cardiaco, consumo elevato di caffè.
Fra le varie forme di tachicardia figurano la fibrillazione
atriale, la tachicardia sinusale, la tachicardia sopraventricolare
e la tachicardia ventricolare.
Secondo la rapidità del battito cardiaco e l'efficacia
dell'azione di pompa del cuore, i sintomi della tachicardia
possono comprendere palpitazioni, affanno e manifestazioni
di varia gravità.
Se il problema è la tachicardia parossistica
sopraventricolare il cuore ha crisi improvvise, che
compaiono e scompaiono in poco tempo e senza ragioni
apparenti, nel corso delle quali la frequenza aumenta
a 140-180 battiti al minuto (o, raramente, anche 300
battiti ai minuto in alcune aritmie) che assume la
forma di episodi intermittenti della durata di varie
ore o giorni. Il disturbo è dovuto a impulsi
abnormi all'interno degli atrii che prevalgono, nel
controllo del battito cardiaco, sul nodo senoatriale.
I sintomi sono palpitazioni, affanno, dolore toracico
e svenimento. La diagnosi di questa forma è fatta
sulla base di un ECG.
Trombosi coronarica La trombosi coronarica è uno dei meccanismi principali
della cardiopatia ischemica (o coronaria), la maggiore
causa di morte nei paesi industrializzati. L'improvvisa
ostruzione di una coronaria provoca un infarto miocardico
acuto così che i termini "trombosi coronarica" e "infarto
miocardico" tendono quindi a essere usati in modo
intercambiabile.
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