Gli esami di laboratorio e strumentali


Test da sforzo

Detto anche prova da sforzo o test ergometrico, consiste nella registrazione di un ecg mentre si esegue un esercizio muscolare. Rappresenta un test di resistenza del cuore allo sforzo e può essere usato per individuare una malattia di cuore o per misurare l'allenamento di un atleta. I cardiologi possono usarlo quando la persona riferisce dolori tipo angina in caso di sforzo, o per confermare una diagnosi dubbia o per studiare in che misura è ridotta la capacità funzionale del cuore.

Durante il test la persona cammina su un nastro trasportatore o pedala su una cyclette particolare - il cicloergometro - alla quale si possono applicare resistenze diverse così da far compiere sforzi diversi. In genere, l'intensità dell'esercizio è lentamente aumentata finché il numero di pulsazioni al minuto raggiunge un valore che si ritiene corrisponda a uno sforzo che è l'80-90 per cento della frequenza cardiaca massima, che può essere approssimata a 220 meno l'età in anni, a meno che non compaiano sintomi che suggeriscono irregolarità, per esempio affanno, ridotta resistenza, fatica, ipotensione o dolore toracico. L'elettrocardiogramma viene registrato prima del test, durante il test e per 5-15 minuti dopo la fine dell'esercizio.

Durante il test il cuore può non ricevere quantità di sangue adeguate per danni alle coronarie e si verifica allora una risposta ischemica all'ecg durante o dopo lo sforzo. D'altra parte, certe volte il test è positivo anche in persone sane. Durante l'esame, che dura 30-45 minuti ed è eseguito alla presenza di un medico, può comparire dolore toracico mentre durante e dopo l'esercizio si può avere debolezza, vertigine e irregolarità del ritmo cardiaco, caso in cui l'esame è interrotto. In soggetti normali il rischio connesso a questo esame non è maggiore di quello dovuto ad attività fisiche della stessa intensità. In pazienti con sintomi atipici, un test ergometrico negativo permette generalmente di escludere l'angina pectoris e la coronaropatia. Un test positivo può indicare un'ischemia indotta dallo sforzo, ma non spiega i sintomi atipici, rendendo necessarie indagini ulteriori.