Gli esami di laboratorio e strumentali


Scintigrafia miocardica

La cura più adeguata per gli attacchi di cuore si basa, innanzitutto, su una diagnosi accurata e sulla raccolta di quante più informazioni possibili sullo stato di salute ovvero sul livello di compromissione del miocardio. Informazioni che si possono raccogliere in vario modo. L'ecg è una possibilità, la più rapida e semplice, ma che non dice tutto però. Per questo negli ultimi anni è aumentato il ricorso alla scintigrafia che, in sostanza, fornisce informazioni sul funzionamento e su cambiamenti strutturali del cuore. L'esame usa isotopi radioattivi e viene utilizzato sempre più spesso dal momento che il numero di persone con malattia sospetta aumenta. Si tratta di procedimenti innocui, accurati e importanti per studiare quanto sangue arriva al miocardio e come funziona il cuore, in particolare la sua parte inferiore e più importante, i ventricoli.

Iniettati in vena gli isotopi radioattivi si legano al miocardio col quale hanno una specie di affinità chimica. L'iniezione della sostanza non provoca dolore. La distribuzione del tracciante radioattivo all'interno del cuore è visualizzata da un particolare apparecchio (chiamato camera scintigrafica o a scintillazione) e le immagini registrate vengono analizzate ed elaborate da un calcolatore. La persona è collocata sotto la camera scintigrafica e viene girata in modo da ottenere immagini da diverse proiezioni.

Sulla base di questo esame il medico può determinare la presenza di un allargamento o di un restringimento della parte destra o sinistra del cuore e se le pareti sono ispessite (ipertrofia miocardica) o assottigliate. Si può anche determinare se il movimento dei ventricoli è normale o ridotto e se si tratta di un fenomeno generalizzato o circoscritto a una particolare zona del cuore. Questi studi permettono anche di rilevare se il flusso di sangue alle varie parti del cuore è normale a riposo e durante esercizio fisico. Inoltre, possono determinare la sede e l'estensione di zone del cuore precedentemente lese (infarto miocardie) o se vi sia un difetto tra le due parti del cuore (vizi cardiaci congeniti).