P
Pacemaker
Polso
Precordialgia
Pressione arteriosa o sanguigna
Pressocettori
Pacemaker È un dispositivo che manda impulsi al cuore per
mantenere il battito cardiaco a una frequenza regolare. È formato
da un piccolo dispositivo elettronico e da una fonte
di energia collegata al cuore attraverso un cavo elettrico.
Si inserisce un pacemaker quando il nodo senoatriale
- il pacemaker naturale del cuore - non funziona adeguatamente
o in caso di ostacoli al passaggio degli impulsi elettrici
normali.
Il pacemaker è inserito sotto pelle con un piccolo
intervento in anestesia locale oppure è infilato
in una vena e posizionato nel cuore. I moderni circuiti
elettronici miniaturizzati consumano poca energia e le
batterie al litio hanno una lunga durata. Se il fabbisogno
di energia non è eccessivo, di solito un regolatore
del ritmo funziona in modo soddisfacente per molti anni.
La sostituzione della batteria richiede un piccolo intervento.
I moderni pacemaker sono relativamente insensibili alle
interferenze, ma possono essere influenzati da impulsi
elettromagnetici e per questo i portatori dovrebbero
evitare i trasmettitori di onde radio o radar dì elevata
potenza e non attraversare i passaggi di sicurezza degli
aeroporti.
Ci sono due principali tipi di pacemaker: a frequenza
fissa e a richiesta. I tipi più avanzati possono
accrescere la frequenza cardiaca sotto sforzo.
Polso È di quelle cose che caratterizzano l'attività del
medico da sempre: sentire il "polso".
La ragione è che in questo modo trova una risposta
immediata a più di una domanda.
Per esempio:
- com'è la frequenza del cuore?
- batte regolarmente o c'è un'aritmia, una
fibrillazione, per esempio?
- il polso si sente? Se si sente la pulsazione al
polso, la pressione arteriosa è maggiore di 80, se
si sente al collo e non al polso significa che la pressione
del sangue è inferiore ad 80.
Precordialgia La parola significa "dolore davanti al cuore" ma
i medici la usano in genere per le sensazioni dolorose
al centro del torace che suggeriscono un attacco di
cuore, per esempio di angina o un infarto. Questo non
significa che ogni precordialgia fa pensare a un problema
di cuore. Possono esserci altre cause. Il dolore può esser
dovuto a problemi della pelle, dei muscoli o delle
ossa del torace o anche di organi interni, per esempio
del polmone.
Pressione arteriosa o sanguigna Il cuore è un filantropo straordinario: ciò che
riceve distribuisce dandogli forza ed energia. Guardate
ciò che fa col sangue. Lo prende che torna dalle
vene lemme lemme e lo pompa di nuovo in giro con forza.
A lui dobbiamo il fatto che il sangue arrivi in ogni
parte del corpo, a distanza. Che c'entra questo con
la pressione? Certo che c'entra.
La pressione arteriosa è la pressione che il
sangue spinto dal cuore esercita sulla parete delle
arterie. Maggiore dalle arterie più grandi alle
più piccole, variabile a seconda delle attività e
delle richieste e dei bisogni del corpo. L'onda pressoria
trasmessa lungo le arterie a ogni battito cardiaco è percepita
sotto forma di pulsazione.
Vengono misurati due tipi di pressione: la pressione
sistolica (1a massima) è la pressione determinata
dalla contrazione del muscolo cardiaco e della resistenza
elastica dell'aorta quando il flusso del sangue irrompe
in essa. La pressione diastolica (la minima) è invece
quella relativa al momento in cui i ventricoli si rilasciano
tra un battito e l'altro.
Per misurarla si gonfia un manicotto attorno al braccio
sino a interrompere momentaneamente il flusso del sangue.
Il manicotto poi viene sgonfiato gradualmente finché,
auscultando la principale arteria del braccio con il
fonendoscopio, si può percepire il flusso del
sangue che si presenta sotto forma di battito. Il valore
che si legge sullo strumento è la pressione
sistolica. Poi, proseguendo con lo sgonfiaggio a un
certo punto il suono del battito scompare: il valore
che si legge è la pressione diastolica.
La pressione arteriosa si misura annotando la pressione
sistolica e quella diastolica espresse sotto forma
di millimetri di mercurio (mmHg) perché il primo
apparecchio per misurare direttamente la pressione
era dotato di una colonna di vetro piena di mercurio.
Pressocettori Il collegamento tra le esigenze del corpo, attività cardiaca
e pressione arteriosa è assicurato da un sistema
di controllo di natura nervosa, ormonale e chimica.
Le condizioni normali dei sensori posti nella parete
di alcune grandi arterie segnalano il grado di distensione
cui è sottoposta la parete arteriosa: se la
distensione diminuisce a causa di un rallentamento
della forza o della frequenza cardiaca, i sensori inviano
dei segnali nervosi al cervello che in risposta ne
rimanda degli altri che fanno aumentare la frequenza
e quindi la pressione. Se la distensione è eccessiva
accade il contrario. Dato che sono sensibili alla pressione
i sensori in questione sono chiamati pressocettori.
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