Losartan e la sindrome di Marfan
Il losartan potrebbe rivelarsi un'arma vincente contro i difetti cardiovascolari causati dalla sindrome di Marfan, quali l’aneurisma dissecante dell’aorta. “Il trattamento farmacologico con losartan sembra proteggere le pareti dell’aorta dal danno strutturale e funzionale, causato da questa malattia ereditaria, e ridurre di conseguenza il numero di interventi di cardiochirurgia spesso necessari per correggere l’anuerisma”, così scrivono dei ricercatori della John Hopkins University School of Baltimora che, insieme ai colleghi della New York University School of Medicine e della New Jersey-Robert Wood Johnson Medical School, hanno condotto un esperimento su topi di laboratorio modificati geneticamente e portatori della mutazione responsabile della sindrome di Marfan.
L’esperimento, il cui risultati sono stati pubblicati su Science, è stato disegnato sulla base di diverse evidenze sperimentali che dimostrano la partecipazione di uno dei fattori di crescita della famiglie delle citochine – il TGF-beta – nello sviluppo dell’aneurisma e della dissezione dell’aorta che insorge in questa malattia del tessuto connettivo. Poiché la molecola del losartan è in grado di bloccare proprio questo fattore di crescita, i ricercatori statunitensi hanno voluto indagare gli effetti della somministrazione dell’antipertensivo nei topolini colpiti dalla sindrome di Marfan.
Promettenti i risultati: a distanza di sei mesi i topolini, che avevano beneficiato della terapia con losartan, hanno mostrato un significativo miglioramento in termini di spessore ed elasticità della parete delle aorta e crescita della radice aortica. L’ipotesi è che la terapia con losartan possa servire non solo per rallentare la crescita dell’aorta, ma anche prevenire la patologia aortica come pure altre complicanze respiratorie associate alla sindrome di Marfan. Ma per confermarlo sarà necessario testare l’efficacia terapeutica del losartan anche nell’uomo.
I National Intitutes of Health stanno pianificando una sperimentazione sull’uomo che arruolerà quasi un migliaio di persone con sindrome di Marfan, dai 6 mesi ai 25 anni. La sperimentazione sarà coordinata dal Pediatric Heart Network, fondato nel 2001 dal National Heart, Lung, and Blood Institute, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita dei bambini colpiti da malattie cardiovascolari congenite e non.
(15 aprile 2006)
Laura Tonon
Redazione di Think2it
Bibliografia
Habashi JP, Judge DP, Holm TM, et al. Losartan, an AT1 antagonist, prevents aortic aneurysm in a mouse model of Marfan syndrome. Science 2006; 312: 117-21.
Travis J. Medicine. Old drug, new hope for Marfan syndrome. Science 2006; 312: 36-7. |