C
Capillare
Cardiologia
Cardiomegalia
Circolazione del sangue
Circolazione extracorporea
Colesterolo
Coronarie
Coronaropatia
Cardiopatia coronarica
Cardiopatia ischemica
Chemocettori
Cuore
Capillare Primo, uno dei tanti tesori nascosti del corpo. Nascosti
e misconosciuti. Se li mettessimo in fila l'uno dietro
arriveremmo a 96 mila chilometri. Se li aprissimo come
un foglio arriveremmo a una superficie di 5 mila metri
quadri.
Secondo, uno dei nostri errori più comuni. I cosiddetti "capillari" che
ci fanno correre dall'estetista non sono capillari, ma
piccole vene dilatate. I capillari sono sì allungati
come un capello - capillare significa simile a un capello
- ma molto più sottili: il loro diametro è di
circa dieci millesimi di millimetro.
Terzo, vediamoci chiaro. I capillari sono i condotti
microscopici che il sangue attraversa dopo aver lasciato
l'arterie e prima di raggiungere le vene. La loro straordinaria
importanza è che rappresentano l'unica zona del
sistema circolatorio dove sangue e tessuti scambiano
sostanze utili (ossigeno, glucosio e acqua) e rifiuti
perché le pareti dei capillari sono permeabili.
Anche le cellule del sangue, per esempio i globuli bianchi,
arrivano dal sangue nei tessuti all'altezza dei capillari.
Tra l'altro, i capillari hanno un meccanismo di controllo
col quale ricevono o meno sangue secondo le necessità del
momento. Per esempio, durante una corsa, la maggior parte
dei capillari dei muscoli delle gambe è aperta,
mentre a riposo molti sono chiusi. L'apertura e la chiusura
dei capillari della pelle hanno un ruolo importante nel
controllare la temperatura perché i capillari
sono superficiali. Ecco perché quando avete caldo
e il corpo deve perdere calore diventate rossi: i capillari
sono tutti pieni di sangue. Ed ecco perché se
fa freddo diventate pallidi: il corpo risparmia calore,
elimina le perdite e chiude le finestre, cioè chiude
gran parte dei capillari della pelle.
Cardiologia Problemi di cuore? No problem, c'è una scienza
tutta per voi. La cardiologia studia come rimettere a
posto i cuori monelli. Quelli che non battono bene perché non
rispettano i tempi, quelli che battono male perché battono
fiacca o anche quelli martellati da altre malattie e
deformati e malfunzionanti. Il più delle volte
il cardiologo sente la persona malata e pensa ai tre
disturbatori più tenaci: aterosclerosi, trombosi
e ipertensione. Pensa a loro e subito dopo pensa che
se le persone non avessero fumato, se non avessero avuto
una vita stressante, se avessero mangiato meno e meglio,
se si fossero scelti genitori diversi e sani tutto quello
non sarebbe successo, probabilmente. Grazie, dite voi.
Prego, diciamo noi. Il fatto è che molti disturbi
cardiaci rappresentano gli effetti diversi e perversi
di una-due malattie. Qualche esempio? Scompenso cardiaco,
infarto, angina, ipertensione, aritmie, malattie valvolari:
apparentemente non hanno nulla a che fare l'una con l'altra.
Eppure nella gran parte dei casi vengono fuori da aterosclerosi
e trombosi delle coronarie. Non ve ne importa niente?
Volete sapere di cosa si occupa il cardiologo? Obbedisco.
La cardiologia si occupa di:
aritmie, malattie del ritmo e della frequenza del cuore
coronaropatie, malattie che ostacolano la circolazione
nelle coronarie
miocardiopatie, malattie che hanno danneggiato il miocardio,
il muscolo speciale del cuore
valvulopatie, malattie delle valvole cardiache che disturbano
il funzionamento della pompa
malformazioni congenite (o cardiopatie congenite) dovute
alla natura matrigna in qualche caso, interessano il
cuore e i vasi sanguigni più grandi che nascono
da esso, per esempio l'aorta.
Lo studio del cuore in condizioni di salute e di malattia
rappresenta una parte importante del lavoro quotidiano
dei medici di famiglia che sanno affrontare persone con
malattie cardiache comuni come angina, infarto o ipertensione.
Per indagini e cure più specialistiche, nel caso,
si chiede l'aiuto del cardiologo, lo specialista in cardiologia.
Cardiomegalia "Ha un cuore grande così": per noi è un
complimento, per il medico no. Se la persona ha un cuore
ingrandito - ecco il significato di cardiomegalia - questo
significa che ha avuto problemi e si è ingrandito,
per risolverli nel migliore dei casi, per conseguenza
nel peggiore. Sì, perché ci sono due possibilità.
In caso di ipertrofia, cioè di ispessimento
del muscolo cardiaco, il cuore aumenta di volume perché i
mattoni che lo compongono - le cellule del miocardio
- sono diventate più grandi proprio come fanno
i muscoli dei sollevatori di pesi. La differenza piccola,
ma decisiva, è che mentre è il sollevatore
a decidere di farsi bello, se il cuore s'ingrandisce è solo
perché c'è un problema da risolvere.
Per esempio, la pressione della persona è salita
e il cuore deve pompare il sangue contro una resistenza
maggiore, oppure la valvola di uscita si è ristretta
e il cuore deve pompare con maggior forza, come nel
caso precedente.
In caso di dilatazione del cuore il problema è un
gradino più serio. La valvola di chiusura non
chiude più bene e una volta che il cuore ha
pompato, un po' di sangue torna indietro. Per esempio,
nell'insufficienza aortica, la chiusura incompleta
della valvola aortica permette al sangue di tornare
nel ventricolo sinistro e a lungo andare questo fa
ingrossare il cuore. Anche alcune malattie del miocardio
possono portare alla dilatazione e allo sfiancamento
di una cavità cardiaca. I tutti i casi i sintomi
d'ingrossamento del cuore compaiono solo quando viene
raggiunto un punto critico, in cui un ulteriore carico
(per esempio, ipertensione, esercizio fisico o infezione)
può ridurre l'efficienza dell'azione di pompa
del cuore. E allora si possono far vivi tosse, affanno
e gonfiore delle gambe e delle mani.
Circolazione del sangue Il sangue sta sempre in giro, circola. Non fa shopping
però, semmai scambi. Prende ossigeno nei polmoni
e lo cede nei tessuti, prende anidride carbonica
nei tessuti, la cede nei polmoni. Non solo. Distribuisce
di tutto e di più, raccoglie altrettanto.
Tutto questo è possibile perché c'è una
pompa (il cuore) e un sistema di tubi: quelli che vanno
dal cuore alla periferia (le arterie), quelli che fanno
il percorso inverso (le vene) e, infine, quelli che
stanno in mezzo per definizione (i capillari). Così,
il sangue carico di anidride carbonica arriva all'atrio
destro e questo contraendosi lo spinge verso il ventricolo
sottostante da dove una seconda contrazione lo spinge
fino ai polmoni dove avviene lo scambio anidride carbonica-ossigeno.
Il sangue ricco di ossigeno torna a quel punto verso
il cuore, nell'atrio sinistro dove la contrazione lo
spinge prima nel ventricolo sinistro e poi da qui verso
nell'aorta, l'arteria più grande del corpo.
Il sistema circolatorio umano ha due settori fondamentali:
la circolazione polmonare, che porta il sangue dal
cuore ai polmoni e poi di nuovo al cuore, e la circolazione
sistemica che fa girare il sangue dal cuore ai vari
organi e poi di nuovo al cuore. La prima assicura il
ricambio di gas nei polmoni, dove il sangue elimina
anidride carbonica e si arricchisce di ossigeno, mentre
la circolazione sistemica serve a distribuire sostanze
utili e al recupero di sostanze di scarto nei vari
organi.
La circolazione del sangue nell'uomo fu dimostrata
per la prima volta da William Harvey (1578-1657), un
medico inglese. Harvey legò un laccio al disopra
del gomito e vide formarsi rigonfiamenti nella posizione
delle valvole situate nelle vene dell'avambraccio.
Quando premette il dito su una vena e fece defluire
il sangue al disopra di quel punto, osservò che
la vena rimaneva vuota. (Provare per credere) Mediante
questo e altri esperimenti dedusse che il sangue fluisce
lungo le vene verso il cuore. Harvey pensò che
il sangue dovesse arrivare alle estremità attraverso
le arterie e passare in qualche modo nelle vene, ma
toccò all'anatomico italiano Marcello Malpighi
scoprire i capillari 33 anni dopo.
Circolazione extracorporea Vedi macchina cuore-polmoni
Colesterolo "Colesterolo: se lo conosci lo eviti" questo
pensano molti. Errore! "Se non ci fosse bisognerebbe
inventarlo" diciamo noi. Perché? Ma perché è un
grasso straordinariamente flessibile, dal quale il Lego
chimico delle cellule costruisce di tutto: ormoni sessuali,
ormoni che controllano la pressione, componenti delle
cellule, grassi di deposito, la bile che fa digerire
i grassi, persino navette chimiche che portano i grassi
in giro nel sangue.
Volete evitare che aumenti? Allora mangiate poco, ma
poco di tutto, non pochi grassi. Il colesterolo del
sangue è in gran parte fabbricato ex-novo dal
fegato a partire da altre sostanze e in parte minima
viene dagli alimenti. Non c'è un rapporto diretto
tra il colesterolo degli alimenti e quello del sangue.
Volete una conferma da record? Bene, sentite questa.
Qualche anno fa è stato beccato negli Usa un
anziano andato di testa che per 10-12 anni si era ostinato
a mangiare in media 27 uova al giorno, con punte di
32-33. Dato che in un uovo c'è la quantità di
colesterolo di cui abbiamo bisogno nell'arco della
giornata ci si sarebbe potuti aspettare che il colesterolo
del signore fosse alle stelle. E invece no: la sua
concentrazione era invidiabile.
Altra questione: colesterolo buono e cattivo? Che differenza
c'è? Curiosoni! La risposta andate a leggerla
alla voce Lipoproteine..
Coronarie Sono le arterie - coronaria destra e sinistra che distribuiscono
il sangue al cuore.
Coronaropatia Uno dei termini che indica le cardiopatie ischemiche.
Cardiopatia coronarica Uno dei termini che indica le cardiopatie ischemiche.
Cardiopatia ischemica Parliamo di malattie (-patia) di cuore (cardio-) dovute
a mancanza di sangue (ischemica) come l'infarto o
l'angina pectoris. Ecco di che si tratta in otto
punti
- sono molto comuni nei paesi industrializzati
e la principale causa di morte.
- sono croniche e curabili, ma non guaribili:
l'attacco di angina passa, le sue cause restano
- riducono il rendimento del cuore perché fanno
arrivare meno sangue
- vanno avanti per anni e per molto tempo senza
il minimo segno: una strozzatura dovuta ad aterosclerosi
può restare muta per decenni
- le cause prossime sono aterosclerosi e trombosi:
la prima stringe, la seconda chiude
- le cause remote sono i responsabili dell'aterosclerosi
e della trombosi (ereditarietà, fumo, alimentazione
ipercalorica e troppo ricca di grassi e di calorie).
- angina e infarto possono disturbare il sistema
di conduzione elettrica del cuore: risultato aritmie
come, per esempio, extrasistoli, tachicardia e fibrillazione
ventricolare.
- l'importanza della personalità, del comportamento
e dello stress è ancora discussa. Alcuni sono
del parere che gli attacchi cardiaci siano più frequenti
nelle persone d'azione, quelle che hanno sempre fretta,
misurano il tempo, sono impazienti in caso di ritardo.
Secondo altri, le vittime più frequenti della
cardiopatia ischemica sono le persone tendenzialmente
depresse. Comunque stiano le cose, i raccolti sinora
indicano che si tratta di una variabile molto meno
importante di altri fattori di rischio, in particolare
del fumo.
Chemocettori Sensori sensibili alla composizione chimica del sangue,
in particolare alla concentrazione di anidride carbonica
e per questo sono chiamati chemocettori.
Cuore Qualsiasi imprenditore vorrebbe avere lavoratori del
genere: il cuore non si riposa mai e lavora come
un negro (anche se quello dei negri e dei bianchi
lavora allo stesso modo). A una frequenza media di
75 battiti al minuto per 75 anni di vita il cuore
batte circa 3 miliardi di volte. Ad ogni battito
il cuore a riposo pompa circa 1/4 di tazza di sangue
verso i polmoni (l'arteria polmonare) e uno stesso
quantitativo verso il corpo, (l'aorta). Dopo 75 anni
il cuore ha pompato circa 1500 milioni di litri di
sangue, che è un quantitativo che riempirebbe
un lago lungo 1500 metri, largo 1000 e profondo un
metro.
Un capolavoro d'ingegneria? dite voi. Beh sì.
All'interno quattro cavità, due superiori (gli
atrii) e due inferiori (i ventricoli) unite una a una
(un atrio con ventricolo), ciascuna munita di valvole
proprie. Le cavità e le valvole sono disposte
in modo da formare due pompe, ciascuna costituita da
due cavità e due valvole. Ogni volta che il
cuore batte, la metà destra del cuore pompa
verso i polmoni, quella sinistra verso il corpo. La
prima spedisce il sangue ad ossigenarsi, la seconda
riceve e spedisce il sangue ossigenato a ossigenare
il corpo.
Tutto sotto controllo, naturalmente. Ma per sapere
come dovete andare a leggere Battito cardiaco.
PS: ma ve lo ha mai detto nessuno che il cuore funziona
anche come una ghiandola endocrina, come la tiroide
per esempio? Beh è così. La sua parte
alta produce un ormone che regola la quantità di
sodio nel sangue, l'ormone natriuretico atriale. Sì,
il nome è terribile, ma il senso è che
favorisce la perdita di sodio con l'urina, se ce n'è troppo
naturalmente. La quantità di sodio nel corpo
ha due registi, uno che spinge per tenerlo (l'ormone
aldosterone), l'altro che preme per perderlo, il fattore
natriuretico.
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