Scompenso cardiaco, un'analisi dei risultati dello studio QDF
Lo studio
I risultati
Il commento dell'esperto
Bibliografia
| Lo studio Qualità di vita, Depressione e Funzioni cognitive (QFD) nei pazienti scompensati rappresenta una ricerca, collaborativa, multicentrica, rappresentativa dell’universo assistenziale italiano, condotta con l’ipotesi di produrre una conoscenza innovativa in un’area ed una popolazione centrali per la salute pubblica. La rivista Assistenza Infermieristica e Ricerca ha dedicato un intero numero all'analisi dei risultati del Rapporto finale dello studio QDF. |
Lo studio QDF
Qualità di vita, Depressione e Funzioni cognitive (QFD) è uno studio collaborativo durato cinque anni e condotto da un gruppo infermieristico di ricerca nell’ambito del GISSI-HF (Gruppo Italiano per lo Studio della Sopravvivenza nell’Insufficienza Cardiaca). Gli obiettivi prefissati erano di:
- descrivere la distribuzione e l’evoluzione delle variabili QDF nei pazienti randomizzati per il GISSI-HF misurate con strumenti standardizzati (Kansas City Cardiomiopathy Quality of life Questionnaire (KCCQ); Geriatric Depression Scale (GDS) e Mini Mental State Examination (MMSE);
- verificare se e come la loro valutazione influenza le decisioni cliniche e l’assistenza;
- definire il loro valore prognostico indipendente rispetto alle variabili più strettamente cliniche.
I dati sulle variabili QDF sono stati raccolti a livello basale, a 6 mesi, 1, 2 e 3 anni, attraverso due questionari da compilare autonomamente (KCCQ e GDS), e un terzo (MMSE) somministrato dagli infermieri ai pazienti di età >70 anni. Lo studio prevedeva anche una valutazione del profilo QDF, indipendente dai questionari, formulata in modo semistrutturato del personale infermieristico.
Modalità di conduzione
Il protocollo dello studio prevedeva l’inclusione, nei centri che aderivano al sottoprogetto QDF, di tutti i/le pazienti randomizzati allo studio GISSI-HF.
Nello studio principale i pazienti sono stati valutati dal punto di vita cardiovascolare, trattamenti farmacologici, comorbidità. Per la classificazione dello scompenso è stata utilizzata la classificazione NYHA, che indica l’entità della disfunzione contrattile, misurandola in base alla capacità di eseguire alcune attività con o senza insorgenza di sintomi e comprende le seguenti classi:
- Classe NYHA I: il paziente svolge le normali attività fisiche senza affanno (condizione di normalità).
- Classe NYHA II: il paziente sta bene a riposo ma nello svolgere le normali attività fisiche avverte un moderato affanno (stato patologico di moderata gravità).
- Classe NYHA III: il paziente sta bene a riposo ma avverte un notevole affanno nello svolgere attività fisiche anche modeste (stato patologico di gravità medio-importante).
- Classe NYHA IV: il paziente è affannato anche a riposo e qualunque attività fisica anche lieve gli risulta faticosa o impossibile (stato patologico di notevole gravità).
All’ingresso, ed in occasione delle visite di controllo per lo studio GISSI-HF, sono stai raccolti i dati sulla percezione di qualità di vita (con il questionario KCCQ), sul tono dell’umore e sulla depressione (con la GDS). Per tutti i pazienti over70 sono state valutate le funzioni cognitive con il questionario MMSE. somministrato del personale infermieristico. Inoltre, il paziente è stato valutato in modo indipendente dal personale infermieristico che lo ha preso in carico. Dopo il normale colloquio di accoglienza gli infermieri hanno espresso una valutazione delle condizioni del paziente rispetto a depressione, qualità di vita e funzioni cognitive (Diagnosi infermieristica, QDF). |