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Costi e consumi dei farmaci cardiovascolari

Quanti farmaci cardiovascolari vengono prescritti in Italia? Quali i farmaci più richiesti? E quali i più venduti? Risposte aggiornate e accreditate sono disponibili sull'ultimo Rapporto nazionale dell’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali*che riporta dati aggiornati al 2007 inerenti i consumi e la spesa della prescrizione di farmaci nel territorio nazionale e la tipologia di farmaci prescritti.

Quanti farmaci cardiovascolari si consumano?
Il rapporto 2007 dell’OsMed riporta che i farmaci dell’apparato cardiovascolare continuano a essere i più prescritti in termini di spesa (37,5%) e di quantità (40,0% delle DDD/1000 abitanti die, dove DDD sta per dosi definite die).  Le quantità prescritte sono progressivamente aumentate negli ultimi cinque anni passando da 342,9 a 431,6 DDD/1000 abitanti die

E quanto si spende?
Nel 2007, la spesa nazionale pubblica per i farmaci del sistema cardiovascolare ha contributo con 4.762 milioni di euro sulla spesa complessiva di 12.712 milioni. Rispetto al 2006 si osserva un aumento delle quantità prescritte calcolate in DDD (defined daily dosed) del 4% e una diminuzione della spesa del 2,2%, quest’ultima dovuta principalmente alla perdita del brevetto di principi attivi appartenenti a questa classe e di ampio uso.

Quali farmaci vengono prescritti?
Tra i primi trenta principi a maggior prescrizione, 18 appartenengono alla classe cardiovascolare, con il ramipril per la prima volta al primo posto seguito da amlodipina, atorvastatina, furosemide, simvastatina, enalapril e nitroglicerina; tutti principi attivi che hanno perso la copertura brevettuale

Per quali farmaci si spende di più?
Tra i primi trenta principi attivi per spesa ben 17 sono cardiovascolari (in particolare ben 9 appartengono agli inibitori del sistema renina-angiotensina e 4 sono ipolipemizzanti). Rispetto al 2006 si osserva l’ingresso di altri due principi attivi che agiscono sul sistema renina-angiotensina (ramipril+idroclorotiazide e losartan), con l’atorvastatina che mantiene il primo posto.

Quale il consumo per genere e per età?
L’analisi dell’uso di questi farmaci per sesso ed età nella popolazione a disposizione dell’OsMed mostra un netto incremento del consumo con l’età per entrambi i sessi, in correlazione diretta con l’incremento del rischio cardiovascolare globale assoluto (RCVGA). L’andamento è sovrapponibile nei due sessi: si conferma come già osservato precedentemente un maggior livello di prescrizione negli uomini con un aumento nel divario delle dosi prescritte all’aumentare dell’età.

Quanti farmaci per l'ipertensione e lo scompenso vengono consumati?
Si osserva globalmente un aumento nel consumo dal 2000 al 2007; tale andamento è presente in ogni Regione. In valori assoluti il sottogruppo di farmaci attualmente più prescritto è rappresentato dagli ACE inibitori da soli o associati al diuretico, seguito dai farmaci antagonisti dell’angiotensina II da soli o associati al diuretico, dai calcio antagonisti diidropiridinici e dai beta bloccanti. Per i farmaci antagonisti dell’angiotensina II da soli o associati al diuretico, inoltre, si osserva il massimo incremento nella prescrizione.

Cosa guida il comportamento prescrittivo dei clinici italiani?
Le linee-guida sulla terapia dell’ipertensione e dello scompenso cardiaco ad oggi raccomandano gli ACE inibitori come farmaci di prima scelta, riservando l’uso degli antagonisti dell’angiotensina II ai pazienti intolleranti agli ACE inibitori.

* Il Rapporto nazionale “L’uso dei Farmaci in Italia” è disponibile annualmente consultando il sito dell'Agenzia italiana del Farmaco.

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